Il clima politico in Italia è arrivato a un punto di durezza che non è più tollerabile e mette in pericolo la stessa democrazia italiana. Gli scontri durissimi tra istituzioni, i continui attacchi del Governo ai magistrati, alla società civile e alla libera stampa non possono più essere sottovalutati dal Capo dello Stato.

A questo punto il Presidente della Repubblica, anche nella veste di capo del CSM, ha l’obbligo di convocare con urgenza il Presidente del Consiglio e di pretendere le prove di quanto da lui affermato. Se ciò non avvenisse, cioè se il Primo Ministro com’è prevedibile non fornirà le prove di quanto detto pubblicamente, deve immediatamente attivare la procedura per sollevare dall’incarico il Premier.
Non è più possibile accettare passivamente questo continuo scontro tra istituzioni mentre il Paese si trova immerso nella più grande crisi economica degli ultimi anni. Non è più possibile accettare che il Parlamento sia ostaggio di questo Premier e delle sue vicissitudini giudiziarie mentre il Paese e il Diritto colano a picco. Il rischio per il sistema democratico è troppo alto.
Per questo motivo questa associazione chiede un immediato e deciso intervento del Presidente della Repubblica al fine di verificare se le gravissime affermazioni fatte ieri dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nei confronti del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, corrispondono a verità. In un caso o nell’altro si chiede di sollevare dal proprio incarico chi si sia reso responsabile di “complotto” o, in alternativa, di “diffamazione”. Occorre che il Capo dello Stato si prenda la responsabilità di difendere quel briciolo di credibilità che resta a questa democrazia.
Secondo Protocollo