Tra le poche cose di buono che stanno facendo le rivelazioni di Wikileaks, c’è in particolare una serie di documenti che dimostrano come la linea adottata dal Presidente Obama in Medio Oriente sia del tutto fallimentare.

Per dar seguito a tutto questo il buon presidente Obama inseriva, tra gli “incentivi” da dare all’Iran, le pressioni su Israele sulla questione palestinese e su quella più spigolosa delle colonie. Povero Obama, era davvero convinto che agli iraniani interessasse qualcosa della sorte dei palestinesi e che la cosa potesse in qualche modo pesare. Invece Teheran è andata avanti per la sua strada riuscendo, nel frattempo, a trasformare il Libano in una provincia iraniana, a usare le pressioni americane su Israele e le conseguenti obiezioni di Gerusalemme come arma mediatica e infine, con l’aiuto della Turchia, a trasformare Hamas da oppressore terrorista a vittima. Insomma, Obama in pochi mesi è riuscito, da solo, a fare quello che in oltre sessant’anni non erano riusciti a fare interi eserciti arabi, schiere di terroristi e il fior fiore della politica araba, cioè a mettere seriamente a rischio l’esistenza di Israele.
Il bello è che il Presidente Obama faceva tutto questo mentre il maggiore alleato arabo degli USA, l’Arabia Saudita, implorava Washington di “tagliare la testa del serpente iraniano prima che sia troppo tardi”, metteva a disposizione degli israeliani le sue basi aeree per un eventuale attacco alle centrali nucleari iraniane (fatto del tutto inedito) e faceva di tutto per bloccare l’espansionismo iraniano (e turco n.d.r.).
I risultati purtroppo li stiamo vedendo oggi. La Turchia è un membro della NATO solo sulla carta (e speriamo che non gli diano i piani di difesa dell’Europa) perché in pratica è passata con il nemico (l’Iran). Teheran ha missili in grado ci colpire l’Europa. L’Arabia Saudita si sta scontrando militarmente con l’Iran ormai da mesi anche se tutti si guardano bene dal parlarne (in Yemen l’esercito saudita è impegnato contro le Guardie della Rivoluzione iraniane che sostengono i ribelli sciiti). Il Libano sta per crollare definitivamente. In Iraq gli sciiti legati all’Iran sono al governo e controllano militarmente tutta la zona sud del Paese. Hezbollah ha migliaia di missili puntati su Israele. Hamas controlla sempre di più la Striscia di Gaza mentre l’ANP non controlla più nemmeno la Cisgiordania. Infine, la ciliegina sulla torta, in Afghanistan le Guardie della Rivoluzione iraniana addestrano ,armano e finanziano i talebani che poi ammazzano i soldati della NATO.
Spero di aver fatto un quadro esaustivo della politica del Presidente Obama in Medio Oriente e se ho lasciato qualcosa fatelo sapere. Questo è veramente uno dei pochi lati positivi delle rivelazioni di Wikileaks, mette a nudo un Presidente americano incapace di fare qualcosa di buono e che, al contrario, sta mettendo in gravissimo pericolo tutto il mondo. Non c’è che dire, un grande Presidente.
Miriam Bolaffi