Quelli di Debka File (che raramente sbagliano) lo vanno dicendo da diverso tempo e adesso sembra che anche fonti di intelligence israeliane lo confermino. La visita che ieri il capo della Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Yukiya Amano, ha fatto a Teheran era per delineare i dettagli di un accordo segreto in otto punti tra Washington e Teheran sul programma nucleare iraniano, lo stesso accordo di cui parla Debka File in un suo articolo.
Ma, se possibile, le informazioni di intelligence di fonte israeliana delineano un quadro ancora più fosco di quello delineato dagli esperti di Debka File, evidenziano un comportamento criminale del Presidente USA che mira a consentire all’Iran di portare avanti il suo programma nucleare senza tanti controlli in cambio di un “miglioramento dei rapporti con Washington” .
L’accordo in otto punti che sarebbe stato raggiunto tra Barack Hussein Obama e il Grande Ayatollah Alì Khamenei con la mediazione della Turchia non prevede però solo “facilitazioni” per entrambi, ma prevede soprattutto una esplicita richiesta avanzata da Khamenei e dal premier turco Erdogan: la fine del rapporto privilegiato tra USA e Israele. E dato che c’erano i due “statisti islamici” hanno ottenuto da Barack Hussein Obama anche rassicurazioni sui rapporti tra USA e Paesi arabi del Golfo, nel senso che sarebbe finito l’appoggio incondizionato di Washington a Riad e alle altre monarchie sunnite.
Se ciò fosse vero, e sottolineo il SE, saremmo di fronte a un vero e proprio atto criminale del Presidente USA perpetrato all’insaputa dei cittadini americani e del Congresso. Non mi piace certo fare allarmismo o informazione spazzatura come spesso siamo abituati a vedere su certi siti filo-islamici, per questo ho ancora messo il condizionale, ma le fonti di questa notizia sono troppo attendibili per prenderla con leggerezza.
D’altra parte Barack Hussein Obama ormai da diverso tempo (praticamente dalla sua elezione) non fa mistero delle sue simpatie per l’islam e contemporaneamente della sua antipatia verso Israele,una antipatia che lo aveva portato a sostenere la tesi palestinese del ritorno ai confini del 67, tesi poi congelata dalle proteste degli americani. Anche nella recente diatriba tra Israele e Turchia Barack Hussein Obama si è schierato chiaramente al fianco di Erdogan pur essendo il rais turco totalmente ed evidentemente in torto. In sostanza il Presidente americano ha visto sempre Israele come una sorta di fastidio e se non ha potuto fare come voleva è solo grazie all’opposizione degli americani e del timore che la comunità ebraica lo punisse alle urne.
Ora però sta cercando di aggirare l’ostacolo con una mossa criminale che rischia di permettere agli iraniani di avere la bomba atomica ma che consentirebbe a Barack Hussein Obama di far pagare agli israeliani tutti i fastidi che gli hanno dato non permettendogli di consegnare il mondo libero all’islam. Questo non dobbiamo e non possiamo permetterglielo. Facciamo sapere al popolo americano quello che il loro Presidente filo-islamico sta facendo e che tutte le “manovre militari” che sta facendo sono solo fumo negli occhi degli stolti.
Miriam Bolaffi