E’ stato diffuso ieri l’ennesimo video shock di propaganda talebana (lo trovate in coda all’articolo). Il video, davvero raccapricciante, mostra la tecnica con la quale i talebani “convertono” coloro che non si piegano alle loro regole.

Nelle immagine si vede un talebano che colpisce ripetutamente un uomo senza camicia che sembra coperto dalla fuliggine e sporcizia. L’uomo cade diverse volte e viene trattenuto da altri taliban. L’accusa mossa all’uomo fustigato, secondo quanto riferito al giornalista da colui che gli ha consegnato il video, era quella di “lavorare contro i talebani” un modo di dire usato dai barbuti terroristi quando una persona non si piega alle loro regole. La seconda vittima è chiaramente un adolescente accusato dai talebani di “rifiutarsi di far crescere la barba”. La terza vittima che appare nel video era accusato di non pregare a sufficienza.
Non vorremmo tornare sulle polemiche con YOUTUBE che ci ha censurato video del genere (qui e qui i video censurati che mostrano l’impiccagione di una donna incinta in Iran e la fustigazione di una ragazza pakistana) ma riteniamo che questi video vadano mostrati nonostante la loro brutalità. La gente deve sapere chi sono i talebani e perché vengono combattuti. Qualcuno sostiene che i talebani afghani e pakistani dovrebbero essere lasciati in pace e liberi di applicare le loro regole alle popolazioni di Pakistane e Afghanistan. Li chiamano addirittura resistenti. Noi non siamo per niente d’accordo e per noi sono assassini che giustificano i loro omicidi con la religione islamica. Ecco perché continueremo a divulgare immagini e video delle incredibili brutalità di cui sono capaci gli estremisti islamici. (A seguire il video oggetto del presente articolo)
Noemi Cabitza
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