Domani verrà presentata agli organi governativi ugandesi la nuova legge che in pratica stabilisce la pena di morte per chi verrà riconosciuto omosessuale. E’ l’ennesimo grave atto discriminatorio del governo ugandese verso chi è omosessuale.

E’ una legge assurda che rigetta l’Uganda indietro di secoli rispetto ai progressi fatti negli ultimi anni e che rischia di mandare a morte migliaia di persone. Già la situazione degli omosessuali in Uganda è difficilissima ma se passa questa proposta di legge si arriverà a una vera e propria caccia alle streghe.
L’Uganda dipende per buona parte dagli aiuti dell’unione Europea, per questo Secondo Protocollo chiede al Parlamento Europeo di interrompere qualsiasi aiuto diretto al Governo di Kampala fino a quando non verranno completamente rispettati i fondamentali Diritti Umani delle persone omosessuali in Uganda. La richiesta al Parlamento Europeo è stata inoltrata oggi per vie preferenziali dedicate alle organizzazioni no profit. Comprendiamo la necessità di aiutare la popolazione ugandese con progetti di sviluppo, ma riteniamo che il primo punto di qualsiasi sviluppo sostenibile siano i fondamentali Diritti Umani. Per questo, seppur a malincuore, siamo stati costretti a inoltrare la nostra richiesta, almeno per aprire un dibattito sulla opportunità di continuare a sostenere un governo come quello di Yoweri Museveni che così platealmente viola i fondamentali Diritti Umani. Per chi vorrà seguire gli sviluppi di questa incredibile vicenda ed eventualmente intervenire è stato aperto un topic sul nostro forum che rimarrà aperto anche nelle prossime settimane.
Secondo Protocollo