Non ha convinto nessuno il discorso pronunciato ieri dal dittatore siriano Bashar al-Assad nel quale il crudele alleato di Teheran ha espresso i soliti concetti fasulli secondo cui dietro alle proteste ci sarebbero “entità straniere” e ha fatto le solite promesse di riforme salvo poi mandare li carri armati ad Aleppo dove decine di studenti universitari sono stati incarcerati perché avevano contestato il discorso del dittatore.

Ieri Damasco ha accusato la Turchia di usare la scusa dell’intervento umanitario per impadronirsi di parte del territorio siriano. In poche ore i carri armati di damasco si erano schierati nei villaggi di confine mentre l’esercito impediva ai profughi di raggiungere i campi attrezzati in Turchia chiudendo di fatto il confine. Sempre secondo fonti dei servizi israeliani l’Iran starebbe studiando il sistema di inviare in Siria alcuni elicotteri da combattimento e rinforzi militari composti da Guardiani della Rivoluzione, ma per farlo dovrebbe sorvolare il territorio turco che chiaramente ha negato l’accesso. Impediti da Ankara anche i voli commerciali dall’Iran alla Siria che sorvolano il territorio turco e quello iracheno. Nei mesi scorsi proprio la Turchia aveva scoperto e fermato un cospicuo traffico di armi dall’Iran alla Siria che usava proprio i voli commerciali per far giungere le armi ad Hezbollah via Damasco.
Secondo Protocollo