Dopo il criminale attacco militare del Nord Sudan alla regione di Abyei, la situazione umanitaria della popolazione in fuga dai combattimenti è drammatica. Circa 150.000 persone sono sfollate dai villaggi attaccati dall’esercito di Khartoum e si sono dirette verso le regioni di Bahr el Ghazal, di Warab e di Unity in cerca di sicurezza, ma non hanno alcuna assistenza.

A questa situazione già grave, giovedì si è aggiunto un ulteriore attacco aereo alla regione sud sudanese di Unity che ha fatto due morti e decine di feriti oltre che a terrorizzare i molti profughi presenti nelle regione.
Sul lato politico e militare il Governo del Sudan Meridionale continua a protestare presso le Nazioni Unite per l’attacco alla regione di Abyei e per i successivi attacchi alle regioni del Sud Sudan, il tutto mentre sposta le divisioni del suo esercito lungo i confini settentrionali. I due eserciti sono in questo momento pericolosamente vicini e basterebbe un incidente isolato a far scoppiare una nuova guerra tra Nord e Sud Sudan.
Secondo Protocollo